mercoledì 3 settembre 2008

Bentornati e Bentrovati. La lotta continua.

Finita l'estate si ricomincia.
Spero che tutti voi abbiate passate un periodo di vacane riposanti e rigeneranti perché l'anno politico che ci attende sarà duro. Ma come si dice, quando la lotta si fa dura i duri cominciano a giocare. E quindi giochiamo.
La crisi georgiana ha aperto scenari internazionali del tutto nuovi o meglio ha sancito la fine definitiva dell'ordine mondiale deciso a Yalta dopo la seconda guerra mondiale (1945) in cui si stabilirono le sfere di influenza di Usa e Urss. Nessuno dal crollo dell'impero sovietico era ancora riuscito ad uscire da quelle logiche. Ma soprattutto è continuata ad esistere l'organizzazione dell'Occidente nata per combattere il nemico comunista: la Nato. Dagli utlimi eventi, in ultimo la difesa della Russia da parte della Germania, si può affermare senza timore di essere smentiti che il Patto Atlantico così come è stato conosciuto da tutti è definitivamente tramontato. Ora naturalmente verrà la parte più difficile che consiste nella costruzione di un Nuovo Ordine mondiale basato su organizzazioni sovranazionali nuove come potevano essere la Nato e il Patto di Varsavia di un tempo ma che dovranno comprendere anche i nuovi competitors come Brasile, Cina e India. La Russia infatti sta facendo da sé e non ci sarebbe molto da stupirsi se in futuro qualche paese europeo dovesse gravitare nuovamente, anche se su nuove base, nella sua sfera di influenza o quanto meno di interesse. Il futuro è Multipolare e soltanto nuove e chiare regole tra i diversi "poli" potranno far uscire il mondo dal caos in cui versa. I primi due punti da affrontare dovrebbero essere: chiusura delle trattative del Wto in un ottica in cui l'occidente rinunci al sovvenzionamento delle proprie eagricolture e l'avvento di una Nuova Kyoto con Cina, Usa, Russia, Brasile e India come nuovi protagonisti di un rilancio dell'Ambiente. La grande assente da questi scenari ancora una volta è l'Europa ancora rinchiusa nelle logiche dei singoli stati nazionali ciascuno con le proprie piccole e gradni storie.
Italia. Il governo Berlusconi ha effettuato una partenza al fulmicotone risolvendo il caos dei rifiuti campani, salvando l'Alitalia e affrontando di petto "l'emergenza sicurezza" con l'impiego di soldati, altrimenti inutilizzati, nei compiti di sorveglianza di luoghi sensibili delle città italiane. Da sinistra, invece, nulla s'ode. Ecco perché l'anno che ci attende sarà duro e dovremo impegnarci, vederemo come, per rissolvare le sorti di una parte politica di cui l'Italia ha urgentemente bisogno, una sinistra seria e popolare in grado di affrontare i problemi dei cittadini. E allora forza!!!!! La lotta continua...!

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