E' morto Giuliano Procacci, uno dei più grandi storici italiani. Docente di emerito di Storia Contemporanea all'Università "La Sapienza" di Roma. è stato un intellettuale di primissimo ordine. Da giovanissimo impugnò le armi per partecipare alla resistenza.
Per mia fortuna ho avuto modo di essere tra gli studenti che seguivano i suoi corsi alla fine degli anni 90. Seguii insieme a molti altri il suo corso sulla Storia del novecento basato sull'analisi del testo di Eric J. Hobsbawn "Il secolo Breve" e l'anno dopo quello sulla storia dell'Unione sovietica. Grazie al suo sforzo di studioso e intellettuale immerso nel dibattito storiografico internazionale come studenti di storia contemporanea avemmo il privilegio di avere lo stesso Hobsbawn come docente di una lezione sul "secolo breve" che proprio in quegli anni si andava concludendo. Una delle più grandi lezioni di vita che Giuliano Procacci ci diede durante una di quelle mattine nell'aula grande del dipartimento di storia moderna e contemporanea fu in occasione della spiegazione su Monaco 1938. Ad un certo punto ci disse: "In politica come nella vita c'è sempre un'alternativa alla situazione data. Le scelte che si compiono sono sempre il frutto di un'assunzione di reponsabilità consapevole o inconsapevole". Non sono certo che le parole fossero esattamente queste, ma il senso sì. Addio professore.
venerdì 3 ottobre 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento