giovedì 10 dicembre 2009

Casson: "Berlusconi vuole tenere alto il livello dello scontro"

Il Vice Presidente del gruppo Pd al Senato definisce in modo esplicito le parole di Berlusocni “fuori modo e fuori da ogni buon senso”. E dà la sua chiave di lettura di questa ennesima boutade berlusconiana: “Berlusconi ha interesse a mantenere alto il livello dello scontro sia per tutelare se stesso sia per tenere aperta l’opzione dello scioglimento anticipato delle camere”. Non è stupito Casson del silenzio di Schifani, “del resto – dice a gli altri online – è lo stesso Presidente del Senato che qualche tempo fa aveva prospettato l’ipotesi del voto anticipato”. Ma su quale soluzione intraveda all’orizzonte risponde secco, “non ne vedo perché manca la volontà politica di una parte”.

Berlusconi al congresso del Ppe ha parlato dell’Italia come un paese in cui la sovranità è passata nelle mani della magistratura. Siamo ancora a questo punto?

Credo che oltre che fuori modo le parole del premier siano anche fuori da ogni buon senso. Berlusconi ha interesse a mantenere alto il livello dello scontro sia per tutelare se stesso, in vista dei processi in corso, sia per tenere aperta ogni ipotesi politica compresa quella dello scioglimento delle Camere. Utilizza questo mezzo come elemento di pressione sui suoi gruppi parlamentari che con questa legge scellerata sono dio fatto nominati.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha parlato di “atto violento contro le Istituzioni” e il Presidente della Camera ha chiesto un chiarimento. Ma come si esce da questa situazione?

Credo sia difficile uscirne. Anche perché da parte del Presidente del Consiglio non c’è nessuna volontà politica di. I toni così alti si giustificano solo con quanto appena detto. Se una della parti in causa non vuole abbassare i toni è difficile trovare una soluzione. Bene hanno fatto le più alte cariche dello Stato a rispondere e a chiedere un chiarimento.

Ma il Presidente del Senato, Renato Schifani non si è fatto sentire. Come mai?

Non mi stupisce affatto che Schifani non sia intervenuto. Era stato proprio Schifani qualche tempo fa a prospettare l’ipotesi di scioglimento anticipato delle Camere se la situazione fosse continuata in questo modo, sostituendosi di fatto a Berlusconi.

Insisto come se ne esce? Potrebbe essere utile una bicamerale o addirittura un’Assemblea Costituente?

Senta, non voglio nascondermi dietro a un dito e il lavoro fatto dal nostro gruppo sta lì a testimoniarlo. Noi pensiamo che ci sia bisogno delle riforme Istituzionali, dalla riduzione del numero di parlamentari, al federalismo, e al riequilibrio dei poteri. Come pensiamo sia necessario anche un miglioramento del funzionamento della macchina della giustizia. Ma per le riforme istituzionali serve una volontà politica condivisa e per la riforma della giustizia serve porre al centro l’interesse dei cittadini prima di tutto.

E la Bicamerale?

Ripeto, gli strumenti possono essere diversi ma prima di tutto occorre la volontà politica e quella sembra proprio non esserci da parte del centrodestra. E soprattutto le riforme sembra non volerle Berlusconi prima di tutti.

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