martedì 13 aprile 2010

Il Pds e Rifondazione nel 1995 vincevano. Il Pd nel 2010 ha fallito.

Il Pds nelle elezioni regionali del 1995 prese, escluse Abruzzo e Molise, 6.464.351 voti. Il Pd alle elezioni regionali appena svolte ne ha presi 6.074.282. Finì 9 a 6 per il centrosinistra, si votava appunto anche in Abruzzo e Molise in cui vinsero i candidati progressisti. Le regioni del sud e del Nord più popolose restarono però amministrate dal Centro destra: Lombardia, Veneto, Piemonte, Puglia, Campania e Calabria. In realtà quindi l’anomalia vera sono le elezioni del 2005 che segneranno una sproporzione evidente (11-2!!) rispetto agli equilibri politici consolidati, a testimonianza della sostanziale bocciatura dell’operato del governo Berlusconi, in sella dal 2001, da parte del popolo italiano. Ciò che invece salta agli occhi a due anni e mezzo dalla nascita del Pd, come dimostrano i consensi raccolti dall’allora Pds, è il suo fallimento di fatto come progetto politico vincente per la sua coalizione e per la capacità di incidere che essa ha sulla vita pubblica nazionale. Un occhio di riguardo meriterebbero anche i risultati di Rifondazione Comunista che, sempre nel 1995, pur correndo fuori dalla coalizione di centro sinistra in molte regioni, riuscì a raccoglier in quelle più grandi bottini da 200mila voti e passa di media. Ma ciò che distingue ieri da oggi è essenzialmente il carattere dei partiti della sinistra: allora radicati e con un chiaro profilo identitario, oggi irriconoscibili da un punto di vista culturale e disorganizzati sul territorio. Ecco tutto qua, serve solo un po’ più di chiarezza e un po’ più di olio di gomiti.

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